Noi, donne e uomini che in questi anni hanno lottato contro il liberismo e la guerra, per un altro mondo possibile, vogliamo impegnarci a suscitare e organizzare un grande movimento contro la precarietà.
La precarietà del lavoro e delle condizioni di vita segna oggi donne e uomini, occupati e disoccupati, nativi e migranti.
Le donne sono le più colpite dai processi di precarizzazione del lavoro, dallo sgretolamento e dalla privatizzazione dei sistemi pubblici di servizio alla persona. La lotta contro la precarietà è parte della lotta per l'autodeterminazione.
La condizione migrante concentra su di sé tutti gli aspetti della vita precaria, per le lavoratrici, per i lavoratori e per le loro famiglie. La lotta per la parità dei diritti per i migranti, per la fine della persecuzione nei loro confronti, per la chiusura dei Cpt, per la fine della schiavitù dovuta al vincolo del permesso di soggiorno legato al posto di lavoro, fanno parte della lotta contro la precarietà e di quella per i diritti universali di cittadinanza.
La lotta contro la precarietà oggi si svolge in tutto il mondo, dalla Francia agli Stati Uniti, al Nord come al Sud, e percorre la società, la cultura, la politica con conflitti sempre più diffusi ed estesi.
In Italia è giunto il momento di rivendicare un cambiamento radicale di tutta la legislazione che in questi anni ha precarizzato il lavoro e la vita sociale. Si devono estendere conflitti e movimenti nella società per conquistare il diritto a condizioni di vita dignitose, per la libertà di decidere per sé e per il proprio avvenire.
Per queste ragioni proponiamo come primi terreni e obiettivi comuni di mobilitazione, i seguenti punti:
Proponiamo questi punti all'iniziativa, al confronto, alla discussione di tutte le forze sociali, politiche e culturali e ci diamo appuntamento per sabato 8 luglio a Roma, per una grande assemblea che sviluppi e approfondisca i contenuti di una piattaforma di lotta contro la precarietà. Questa assemblea avvierà un percorso di mobilitazione che sfocerà tra la fine di ottobre e i primi di novembre in una grande manifestazione nazionale a Roma.
http://www.stoprecarietaora.org/Il primo di maggio, da più di un secolo giorno di lotta per tutti i lavoratori del mondo, noi, il network Euromayday, diamo vita da qualche anno alla MayDay Parade dei giovani precari, intermittenti, interinali, a tempo determinato ecc, insieme con i sindacati di base e i movimenti sociali in 20 metropoli europee.
La MayDay Parade intende manifestare, agire, protestare contro la precarietà, la questione sociale più bruciante in Europa oggi, come dimostrano le gigantesche agitazioni contro la precarietà e il CPE a Parigi e in tutte le città della Francia. La precarietà è la condizione di lavoro e di vita che più si è diffusa tra milioni e milioni di europei.
Chiediamo equità sociale per tutte/i, la fine della precarizzazione del lavoro e di tutte le forme di sfruttamento della precarietà. Esigiamo libertà di movimento per i migranti e sicurezza e garanzia di reddito come risposte possibili e concrete dopo due decenni di netto peggioramento del mercato del lavoro e dei profili professionali.
Lottiamo per il diritto generalizzato alla casa, alla mobilità, alla formazione, al libero scambio e compartecipazione della cultura e dei saperi. Pratichiamo quotidianamente la libertà di espressione e di dissenso, siamo coinvolti negli attuali conflitti sociali e del lavoro, costruiamo nuovi media per smascherare e dissacrare le veline di stato e/o delle grandi corporations.
Lo scorso anno, l'EuroMayDay parade ha visto la partecipazione di più di 200.000 precari/e di ogni tipo e ha portato la gioia e la festa della protesta precaria in una dozzina di capitali europee.
Perché lo abbiamo fatto e lo rifacciamo?
Perché siamo précaires, precari, precari@s: siamo le donne e i giovani disoccupati, siamo i lavoratori intermittenti, studenti, stagisti, migranti, i lavoratori a contratto, i co.co.co e i co.co.pro, siamo i contorsionisti della flessibilità, i sopravvissuti della precarietà, ma siamo presenti in dozzine di collettivi nelle nostre città e
tramite la rete europea intendiamo difendere i nostri diritti
collettivi e sociali e richiederne di nuovi.
Non abbiamo speranza e fiducia in coloro che, alla guida dei governi, dei sindacati, dei partiti politici, delle istituzioni culturali, pretendono di parlare in nostro nome e prendere decisioni sulle nostre teste e sui nostri corpi, proprio quando ignorano le nostre richieste e reprimono le forme e le pratiche di trasformazione e sperimentazione sociale.
Parteciperemo alla MayDay per reclamare le nostre vite e lottare contro il workfare o altre soluzioni autoritarie alla crisi del welfare. Con la nostra voglia e desiderio di lotta e partecipazione, vogliamo gettare le premesse per un nuovo welfare e una società più orizzontale e democratica, dove il lavoro immateriale, di cura, nei servizi, flessibile non sia più devalorizzato e sottoposto allo sfruttamento, al ricatto della precarietà, all'impossibilità di esprimersi e di vivere.
Nessuno vuole essere condannato allo stesso lavoro a vita. Ma nessuno vuole passare tutto il tempo a preoccuparsi di come sbarcare il lunario, quando già sta facendo n lavori contemporaneamente. Vogliamo uguaglianza sociale che ci permetta di scegliere come uomini e donne liberi, senza ricatti e discriminazioni di alcun tipo. Vogliamo recidere il legame tra welfare e occupazione e tra welfare e cittadinanza, come precondizioni per sviluppare politiche democratiche, libertarie ed egualitari nell'era della globalizzazione della guerra.
Per questo e anche per molto altro ancora , vi invitiamo alla Conferenza Stampa dell'EURO MAYDAY 006, venerdì, 14 aprile 2006, a Bruxelles. Attivisti contro la precarietà confluiranno da tutta Europa per raccontare le lotte, i sogni, i progetti, le strategie per combattere la precarietà e modificare questa Europa ingiusta e sicuritaria.
Al termine, sorpresa, sorpresa!!!! Pulcini e conigli di Pasqua
verranno rilasciati dalle gabbie per partecipare ad una grande caccia al tesoro, per liberare la capitale d'Europa dalla terapia liberista imposta alle recalcitranti popolazioni europee dalla Commissione Barroso e della sua politica tutta schierata con multinazionali e mercati finanziari.
Ma com'è che è ancora al suo posto, lui e gli altri del bel mondo, dopo aver perso ben due referendum?
MAYDAY WANTS:
- full+immediate adoption of EU directive on temporary workers
- european birthright of citizenship (ius soli)
- closure of detention centers for immigrants
- european basic income
- european minimum wage
- free upload, free download
- queer rights for all genders
- protection of THC consumers
18 marzo 2006L’Italia che ripudia la guerra
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NE' TOSSICI NE' CRIMINALI!!!
L'ultimo atto si è compiuto.
Con una fraudolenza e un'arroganza senza pari il moribondo governo Berlusconi ha varato la più proibizionista legge sulle droghe di cui si abbia memoria in questo paese.
Disattendendo gli orientamenti politici prevalenti in tutta Europa, le indicazioni di operatori e scienziati, il buon senso e la più pallida
idea della libertà si apprestano a consegnare decine di migliaia di più o meno giovani consumatori al dramma della persecuzione e della
carcerazione di massa.
Ricordiamo i tratti salienti del ddl Fini: pene da 6 a 20 anni per la detenzione di qualunque sostanza compresa la cannabis, equiparazione
tra droghe leggere e pesanti e di fatto, tra spaccio e consumo, agevolazione delle comunità di recupero private a scapito del servizio
pubblico.
Non possiamo tollerare l'idea di migliaia di donne e uomini criminalizzat@ per la semplice detenzione e il consumo di sostanze (si
stima che circa un quarto della popolazione tra 15 e 44 anni ne abbia fatto o ne faccia uso).
Già ora più del 40% della popolazione detenuta è tale per reati connessi alle droghe, con un sovraffollamento crescente di tutte le
carceri italiane.
Ma evidentemente non basta! Ci propongono due sole "vie d'uscita": il carcere o la comunità, supponendoci evidentemente malati o criminali.
Noi di mdma vogliamo dirlo chiaro e forte; questa storia non ci piace! Siamo donne e uomini, giovani e adulti, abbiamo figli, responsabilità
e, se siamo fortunat@, lavoriamo... facciamo la nostra vita e... SIAMO CONSUMATORI, coltivatori e consumatori consapevoli (finalmente il
giusto co.co.co.!!) e non ci sentiamo, nè permetteremo a nessuno di categorizzarci come tossicodipendenti o come criminali.
A volte siamo sia malati che consumatori perchè qualcuna delle sostanze che cercano di proibire può avere anche usi terapeutici: la
medicina ufficiale da anni impiega il thc (principio attivo della cannabis) per la cura di moltissime patologie.
Non riconosciamo allo stato la possibilità di sancire la liceità delle nostre scelte, nè tanto meno di farlo attraverso la repressione e la
carcerazione di massa.
Lo diciamo da anni e lo ripetiamo ancora più forte...
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO
m.d.m.a. roma
movimento di massa antiproibizionista
ROMA 11 MARZO 2006
STREET PARADE NAZIONALE DEL MOVIMENTO DI MASSA ANTIPROIBIZIONISTA
Il proibizionismo è sulle tue tracce... muoviti veloce!
Mandiamo in fumo la Legge Fini
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Il Cartello ConfiniZero partecipa alla giornata indetta dai movimenti contro la Legge Fini sulle droghe, una legge repressiva ed ideologica che non distingue tra sostanze leggere e pesanti, tra chi spaccia e chi consuma, e che delegittima il ruolo del servizio pubblico a favore delle comunità coercitive.
Il cartello ritiene che si debba andare il più rapidamente possibile all’abrogazione di questa normativa: tale abrogazione deve prevedere la fine di ogni persecuzione contro i consumatori di sostanze e la depenalizzazione di tutte le condotte legate al consumo, anche a fini terapeutici.
N A Z I O N A L E
Milano 14 Gennaio 2006
Ore 14 corteo da P.zza Duca D'Aosta (Stazione Centrale) a Piazza del Duomo.
PER la LIBERTA' FEMMINILE, ORIGINE di TUTTE le LIBERTA' e MISURA della DEMOCRAZIA
PER la DIFESA della LEGGE 194 e della LAICITA' dello STATO, CONTRO l'INTIMIDAZIONE e la COLPEVOLIZZAZIONE delle DONNE.
Volantino per la manifestazione nazionale di Milano: LA LIBERTA’ FEMMINILE ALL'ORIGINE DELLA VITA
clicca qui per scaricare il volantino
[Formato PDF]
Indicazioni organizzative:
I PARCHEGGI CONSIGLIATI PER CHI ARRIVA CON I PULLMAN SONO NEI PIAZZALI DELLE METROPOLITANE:
da NORD: uscita viale Certosa – proseguire sino al parcheggio della metropolitana Stazione LAMPUGNANO – Linea 1 (ROSSA)
da NORD-OVEST: tangenziale Ovest uscita Cusago/Milano, proseguire per via Parri fino al parcheggio della metropolitana Stazione BISCEGLIE – Linea 1 (ROSSA)
da NORD-EST:tangenziale Est – uscita Gobba proseguire fino al parcheggio della metropolitana Stazione GOBBA – Linea 2 (VERDE)
da SUD – via Emilia: uscita S. Donato fino al parcheggio della metropolitana Stazione S. DONATO MILANESE – Linea 3 (GIALLA)
da SUD - Liguria: uscita autostrada, proseguire per centro città fino al parcheggio della metropolitana Stazione FAMAGOSTA – Linea 2 (VERDE)
Comunicato congiunto: IL 14 GENNAIO: 2 PIAZZE PER LE LIBERTA´
Le donne e gli uomini che hanno promosso le due manifestazioni nazionali del 14 gennaio, "TUTTI IN PACS" che si terrà a Roma in piazza Farnese dalle 14,30 e "USCIAMO DAL SILENZIO" che si terrà a Milano dalle 14.00, da Piazza Duca d´Aosta a Piazza del Duomo, stanno lavorando affinché le due piazze , che condividono temi importanti come la libertà e la responsabilità di donne e uomini sul terreno della sessualità, della procreazione e delle relazioni, possano dialogare e segnare un significativo momento di mobilitazione comune tra il movimento delle donne, quello gay, lesbico, bisessuale e transessuale e chiunque abbia a cuore le libertà civili.
Tale legame profondo sarà reso esplicito attraverso la presenza di delegazioni che interverranno ad entrambe le manifestazioni e alle conferenze stampa di presentazione.
L´utilizzo di segnali distintivi comuni sottolineerà il ponte ideale che c´è tra le due piazze.
TUTTI IN PACS
usciamodalsilenzio
APPELLO
CI SIAMO RITROVATE, IN TANTE, IL 29 NOVEMBRE A MILANO ALL'ASSEMBLEA "USCIAMO DAL SILENZIO".
LIBERTA' DELLE DONNE, PREMESSA E COMPAGNA DELLA LIBERTA' DI TUTTI, AUTODETERMINAZIONE, DIFESA DELLA 194 E TANTO ALTRO SONO LE RAGIONI CHE CI HANNO PORTATE A PROPORRE UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE.
VOGLIAMO, CON QUESTO APPELLO, PROVARE A LANCIARE LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE PER IL 14 GENNAIO A MILANO.
Clicca qui per firmare l'appello di adesione alla manifestazione del 14 Gennaio
la firma non appare in automatico nell'elenco delle adesioni. Vi preghiamo di non aderire più di una volta Auto-organizziamoci per la riuscita della manifestazione!
Informazioni e suggerimenti...
Comunicato stampa
Oggetto: convocazione manifestazione no tav del 17 dicembre
L’assemblea del popolo no tav riunitasi a Bussoleno il 12 dicembre 2005 alle ore 18 all’unanimità ha indetto una giornata di lotta che comincerà alle ore 14 con il concentramento alla stazione di porta susa da cui partirà alle ore 15 il corteo in direzione del parco della Pellerina, dove è previsto uno happening no tav con diverse figure dello spettacolo.
Determinati e pacifici porteremo a Torino le ragioni del no tav.
Il movimento no tav
27 ottobre 2005 - Comunicato Coordinamento "Comitati per la Quarta Settimana"CONTRO IL CARO VITA CONTRO LA PRECARIETA' REDDITO PER TUTTE/I
A chi occupa case e fa picchetti antisfratto; a tutt@ quell@ che non riescono a pagare l'affitto; a chi non riesce, non può, non vuole pagare un mutuo; a chi, italiano o migrante, la casa non ce l’ha; a chi occupa per rivendicare i propri diritti; a chi è cartolarizzato/a; a tutti i precari e le precarie con un sogno nel cassetto e una vita da costruire... QUESTA E' LA NOSTRA GIORNATA!
A chi occupa case e fa picchetti antisfratto; a tutt@ quell@ che non riescono a
pagare l'affitto; a chi non riesce, non può, non vuole pagare un mutuo; a chi,
italiano o migrante, la casa non ce l’ha; a chi occupa per rivendicare i
propri diritti; a chi è cartolarizzato/a;
a tutti i precari e le precarie con un sogno nel cassetto e una vita da
costruire...
QUESTA E' LA NOSTRA GIORNATA!
Sabato 29 Ottobre ci sarà a Roma la manifestazione nazionale per il diritto
all'abitare, un momento centrale per chi in questi anni non ha mai smesso di
lottare contro la precarietà e salari inadeguati per reclamare i propri
diritti, occupando le case sfitte e vuote nelle città, opponendosi sempre e con
forza alle speculazioni e alle lobbies edilizie e finanziarie che devastano e
privatizzano le nostre metropoli e i nostri territori, cercando di opporci al
dramma delle migliaia di sfratti esecutivi, anche attraverso la
riappropriazione diretta di un nostro bisogno: LA CASA.
Con la fine dell’equo canone nel ’92 e la chiusura dei fondi Gescal che
assicuravano un’entrata per la costruzione di Edilizia Residenziale Pubblica,
con la legge 431 del 1998 e in ultimo con le cartolarizzazioni del patrimonio
degli Enti e non solo, il diritto alla casa è stato progressivamente
smantellato a favore del mercato, delle grandi Banche e delle corporation, in
linea con il piano più generale di annullamento di ogni forma di stato sociale.
Il risultato quindi, all’interno di una più generale crisi del mercato
finanziario e dell’economia in cui la guerra è il paradigma di gestione dei
rapporti umani e sociali, è stato quello di favorire processi di forte
speculazione anche sul “bene casa”, mentre le nostre città, e i nostri
territori si stanno trasformando sempre di più in centri commerciali e in nuovi
distretti produttivi, a scapito della vivibilità e dell’ambiente in cui
quotidianamente viviamo.
Così il canone concordato (sponsorizzato con forza dai sindacati degli
inquilini, che ne hanno fatto, tra l’altro, una fonte di forti guadagni), il
canone libero (i cui effetti di rincaro sugli affitti sono a tutti noti) e il
contributo all’affitto (milioni di euro pubblici, regalati ai privati), la
svendita del patrimonio pubblico, insieme all’assenza totale di ERP e quindi al
blocco endemico delle assegnazioni di Case Popolari, si sono quindi sommati alla
nota crisi economica, all’avanzare della mobilità e della precarietà e
all’emergere di nuovi figure sociali (soprattutto migranti), rendendo di fatto
il tema dell’abitare nuovamente fonte di un forte conflitto sociale
generalizzato.
Negli ultimi dieci anni i governi, di centro sinistra e di centro destra senza
esclusioni, hanno progressivamente distrutto ogni garanzia sociale.
Da un lato infatti la tendenza mondiale alla mobilità e alla flessibilità
richiesta dal modello postfordista ha trasformato definitivamente il mondo del
lavoro, in Italia il pacchetto Treu e poi la legge 30, hanno costretto tutt@
noi, giovani e meno giovani, a fare i conti con una precarietà lavorativa priva
di qualsiasi garanzia e diritto.
La trasformazione del modello produttivo, in Italia più ancora che in altri
paesi europei, pesa infatti tutta sulle nostre spalle, mentre i diritti sul
lavoro e le forme di wellfare, già molto scarsi e comunque poco incisivi sui
meccanismi reali, sono ormai obsoleti e inefficaci.
Parallelamente nella fortezza europa, da un lato viene stilata la Carta di Nizza
(2000) che enuncia il diritto all’abitare come un diritto inalienabile,
dall’altro assistiamo alla privatizzazione di tutti i beni comuni, come
l’acqua, il gas, i servizi di telefonia, i trasporti pubblici, la sanità,
l’istruzione, attraverso l’ultima direttiva Bolkenstein ad esempio, e la loro
riduzione a prodotto economico ordinario. Il paradigma dell’accesso, che
trasforma definitivamente il servizio pubblico in mercato, è già realtà e ci
rende schiavi e vittime di una precarietà che, oltre il lavoro, investe tutti i
lati della nostra vita.
È per impedire tutto questo che quotidianamente ci siamo messi in movimento, per
costruire dal basso attraverso la cooperazione sociale un dissenso in grado di
proporre un’alternativa e trasformare lo stato di cose presenti.
Per questo al corteo del 29 ottobre vogliamo costruire una zona di corteo dove
tutti i nostri bisogni e i nostri desideri possano incontrarsi, riconoscersi e
muoversi insieme…
! reclamando una casa e un reddito per tutt@ !
Questa zona ci corteo sarà di chi pensa che le attuali politiche sull'abitare
siano inadeguate, fallimentari ed inaccettabili.
Questa zona di corteo sarà di chi vuole abitare in una casa pubblica, perchè
pensa e crede che solo con il patrimonio pubblico e con una politica di
costruzioni sostenibile ci si possa opporre alla libera mercificazione del
diritto all'abitare e della nostra vita.
Questa zona di corteo sarà di chi vuole vedere interrotta immediatamente la
svendita di patrimonio pubblico attraverso le cartolarizzazioni, che consegnano
case costruite con i nostri soldi a banche italiane, europee e mondiali, le
stesse che appoggiano e finanziano la guerra.
Questa zona ci corteo sarà di chi crede che la legge 431/98 votata all’unanimità
da tutto il Parlamento e che ha liberalizzato il mercato degli affitti vada
eliminata subito!
Questa zona di corteo sarà per tutti gli sfrattati, i lavoratori, i precari, gli
sfruttati che ritengono necessario e non più rinviabile un processo di
autorganizzazione, per chi crede che solo attraverso la lotta autorganizzata
sia possibile imporre i propri bisogni e realizzare i propri desideri.
Questa zona di corteo sarà di tutti gli studenti e le studentesse a cui è negato
il diritto a uno studentato e che pagano affitti da capogiro, accentando spesso
il ricatto di un lavoro al nero, o con un contratto di merda..
Questa zona di corteo sarà di chi non vuole consegnare i nostri territori al
saccheggio ed alla devastazione delle banche e dei palazzinari, in nome di una
privatizzazione selvaggia che porta ad una guerra per la sopravvivenza tra chi
in quei territori, abita, lavora, vive, sogna...
Insomma noi precari e precarie italiani/e e migranti, noi lavoratori e
lavoratrici con redditi di merda, intermittenti e insufficienti, noi
disoccupate/i, uomini e donne saremo in strada per dire che una casa è il
minimo che ci spetta, ma che non ci accontentiamo…
Vogliamo vedere garantito il diritto all’abitare attraverso tariffazioni sociali
su beni comuni come acqua, luce, gas, telefono ed internet. Vogliamo che la
ricchezza che ogni giorno produciamo con il nostro lavoro, con la cooperazione
sociale frutto delle nostre intelligenze, della nostra creatività e delle
nostre diversità, insomma con la nostra vita, venga ridistribuita tra tutti/e,
attraverso un reddito sganciato dalla prestazione lavorativa, che sia fatto di
soldi, di casa e di servizi.
Questa zona di corteo sarà di tutti quei movimenti di lotta per la casa, di
lotta alla precarietà e per un reddito, di tutti quei collettivi di precari o
precarie e di studenti e studentesse, di tutte le lavoratrici e i lavoratori
che si organizzano e lottano nei propri posti di lavoro, di tutti quell@ che
sono esausti di aspettare che la libertà cada dal cielo e vogliono costruire
percorsi autorganizzati, che immaginano un radicale cambiamento dell’esistente,
senza delegare la loro voce a nessuno.
Ma non basta scendere in piazza, dobbiamo sapere organizzare la rabbia e la
lotta, per connettere su tutto il territorio nazionale quei movimenti che si
muovono sui temi del diritto all’abitare e per immaginare e praticare un
percorso più generale che ponga al centro la trasformazione delle nostre vite,
contro chi ci vuole precari, flessibili, piegati e disponibili al mercato
globale e ai processi di privatizzazione.
Per questo pensiamo che vada organizzata un'assemblea nazionale che, sulla
parola d’ordine del diritto all’abitare, sappia costruire una piattaforma
nazionale, che sia parte di un processo più largo di lotta alla precarietà per
un reddito per tutti/e, e che metta al centro:
-il rilancio dell’edilizia pubblica (prevedendo nuovi limiti di accesso, nuovi
criteri di assegnazione che tengano conto della nuova composizione sociale);
-blocco degli effetti nefasti prodotti dalla 431/98;
-rilancio di progetti di recupero e autorecupero socio-abitativo di tutte le aree
dismesse;
-acquisizione immediata di nuovo patrimonio per le emergenze abitative;
-tariffazioni sociali sui beni necessari come acqua, luce, gas, telefonia ed
internet.
SABATO 29 OTTOBRE H 15 ROMA
CORTEO NAZIONALE SUL DIRITTO ALL'ABITARE
DOMENICA 30 OTTOBRE ORE 10.30 ROMA
ASSEMBLEA NAZIONALE
SUL DIRITTO ALL’ABITARE.
L'ASSEMBLEA SI SVOLGERA':
VIA DOMENICO DE DOMINICIS N. 6 (CASALBERTONE) ROMA.
! casa e reddito per tutte/i !
Come raggiungerla:
Metro Tiburtina poi BUS 409 oppure 545 di fronte casa dello studente.
COORDINAMENTO CITTADINO DI LOTTA X LA CASA-ROMA
ACROBAX PROJECT-ROMA
VITTORIO OKKUPATO-OSTIA
CSOA EX-KARCERE-PALERMO
COMITATO DI LOTTA PER LA CASA 12 LUGLIO-PALERMO
AREA ANTAGONISTA CAMPANA
MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA FIRENZE
Campagna Nazionale “Stop Bolkestein! Stop Gats” - Arci – Attac Italia – Abruzzo Social Forum - Carta – CNS Ecologia Politica - Confederazione Cobas – Crbm – Failms centro sud - Filcem Cgil – Fiom Cgil – Flc Cgil – Forum Ambientalista – Forum per la democrazia costituzionale europea – Fp Cgil - Giovani comunisti/e – Giuristi Democratici Roma – Il Battito del mondo - Il Manifesto – Legambiente – Liberazione – Lunaria – Marcia mondiale delle donne - Prc – Punto Rosso Forum Mondiale delle Alternative - Giampiero Rasimelli (portavoce Forum Terzo Settore) – Rete dei Forum e dei movimenti toscani – Rete 28 aprile della Cgil -Rete Verso il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua - Rivista Erre - S.in Cobas – Sult – Verdi – Silvio Gambino (università della Calabria) – Roberto Musacchio (europarlamentare Gue) – Vittorio Agnoletto (europarlamentare Gue) – Francesco Martone (senatore indipendente Prc) adesioni : info@stopbolkestein.it info : www.stopbolkestein.it
1-4 settembre
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diritti
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